Cosa accomuna il mio lavoro da HR Senior Recruiter e quello da Consulente di Orientamento e Carriera? Tutti i giorni incontro giovani laureati o laureandi confusi e disorientati. Non solo per ciò che riguarda le professioni e più genericamente il mondo del lavoro. D’altronde esserlo è del tutto normale se consideriamo che l’orientamento post diploma/ laurea in Italia è alquanto discutibile.
Non è normale, invece, non avere una minima idea delle proprie caratteristiche personali, capacità e attitudini. L’università, infatti, non ha un approccio incentrato sulla persona, ti insegna piuttosto a percepirti e valutarti in considerazione del voto di un esame o del tempo con cui riesci a concludere il percorso. Incoraggia la competizione e il senso d’inadeguatezza nei confronti di standard sempre più alti e irraggiungibili.
Non da meno, non ti prepara coscientemente al mondo del lavoro dove devi imparare a cavartela spesso con pro attività perché nessuno ti assegna il compito a casa o l’esame da preparare. Piuttosto, dovrai dimostrare di poter assumere il controllo e la gestione di una situazione e rivolvere problemi con concentrazione e focus.
La poca o nessuna coscienza di se stessi, delle proprie caratteristiche e capacità, degli interessi e delle attitudini, l’assenza di riflessione sul mondo del lavoro, sulle professioni, sugli obiettivi scolastici e professionali non permette una scelta consapevole.
Questo genera tanti laureati in uscita che non hanno la minima idea di dove conduca quello che hanno studiato, quali sono i reali sbocchi occupazionali, quali sono i pro e i contro di un lavoro.
L’unica certezza: devo trovare un lavoro.
Che per molti diventa: devo trovare un lavoro QUALSIASI.
Ed è così che inizi a prendere in considerazione tutto ciò che passa, se sei tra i fortunati che ricevono i primi contatti: academy varie ed eventuali, ruoli e attività di cui non si sa nulla, percorsi che non corrisponderanno, molto probabilmente, alle proprie inclinazioni.
Ma davvero vuoi lasciare che siano gli altri a orientare e direzionare il tuo percorso?
Quante probabilità ci sono che persone che non ti conoscono possano per te sapere qual è la TUA strada?
Per questo motivo, sono profondamente convinta che la risposta a tutto ciò è l’orientamento e un approccio d’introspezione personale.
In quest’ottica, concentrati su questi punti:
- Chi sei? Come ti descrivono gli altri? Quali pensi siano i tuoi punti di forza e le aree di miglioramento?
- Quando hai una giornata tutta per te cosa ti piace fare? Cosa sai fare in maniera semplice e naturale? Cosa ti dà energia?
- Quali sono le opzioni nel mercato del lavoro? Quali le competenze più richieste?
- Come posso fare la differenza? Quale contributo vorresti dare?
- Identifica obiettivi a breve e lungo termine, risorse ed eventuali limiti
- Agisci
Sai comunque qual è quella cosa che ti contraddistingue dagli altri?
Sei TU, non c’è infatti nessuno come te.
Tu sei tu e sarà proprio quest’unicità la tua arma migliore combinata a profonda consapevolezza e sicurezza.
“Non ci sarà mai nessuno come te.
Non ci sarà mai nessuno capace di fare quello che fai tu.“
Jim Morrison